| | Quando non si hanno
consapevolezze teoriche e abilità pratiche in relazione alle
miscele linguistiche eterogenee sono pasticci. L'idea buona
si combina con pratiche incerte e il guaio produce l'imbroglio.
Nell'ambito della Rassegna Attaversamenti Multipli,
su progetto di Margine Operativo, ho visto "Peinting live
act" ( fa chic dirlo in inglese ): un ragazzo dipinge
un uomo al guinzaglio che azzanna un cane. "TV Radio Live
Exsperience" è un miscuglio d'interviste, immagini artistiche
e musica, governato da un DJ, che non fora la comunicazione.
"Liliac, ovvero studio di teratologia dell'amore" è
una installazione performativa che dice tutto nel titolo:
l'amore genera mostruosità. Katia Dalla Muta fa "esercizi"
con un pube nero posticcio sulla "commovente vulnerabilità
del corpo" e Roberto Latini legge una paginetta sulla peste.
Tètes de Bois canta "vomito, vomito, vomito" e, dopo aver
vomitato fegatelli e salsicce, si sente "libero, libero, libero";
mentre io mi sento libero di uscire dal bunker della metropolitana.
Al Festival Metamorfosi, che indaga sul crinale tra
teatro e circo, ho visto "Basculle". Le sequenze
sono piacevoli per la forza della leggerezza, applicata all'acrobatica
e alla manipolazione degli oggetti -, ma non oscillano tra
teatro e circo . Sono "numeri" del cosiddetto "nuovo circo"
cuciti insieme. Il "confine" non c'è. Mentre "Baiser les
Anges et tenter le Diable" di Marie-Anne Michel è perfettamente
coerente con il target del Festival e mostra una carica plurisensoriale
di grande pregio. Armonioso e coinvolgente, ha la struttura
del balletto biomeccanico. Nessun ornamento. Tutto parla.
Un intreccio sapiente di codici espressivi. Un crescendo di
solitudine e di disperazione, fino all'approdo finale - utopico
concreto, non disperato, mi pare -, con il movimento che va
dal finito della terra all'infinito del cielo, dalla materialità
del corpo all'immaterialità dell'anima. Ho assistito al trionfo
dell'indicibile, alla materializzazione dell'impalpabile,
all'apparizione dell'invisibile. Ho ricevuto il dono che mi
aspettavo e ho sentito il profumo della poesia. Un atto totale
per l'uomo totale. Eccezionale. Marie-Anne Michel un nome
da non dimenticare. Anima che canta attraverso il corpo glorioso.
Angelo e diavolo allo stesso tempo. Quella donna è salita
veramente in precario equilibrio verso il cielo, oppure è
discesa dal cielo verso la terra a "miracol mostrare"?
Sono stato fortunato. Alla Rassegna "Danza und tung"
ho incontrato altri due artisti di straordinaria capacità
espressiva: Lara Martelli, presente con il suo "For sale",
e Yann Marussich con "Bleu provisoire". La Martelli
è un'artista che lavora sulla pluralità del linguaggio, sull'atto
totale dell'attore, quindi sulla produzione delle forme organiche.
Lo spettacolo è un incanto. Marussich ha scelto di lavorare
sulla immobilità assoluta del corpo, rivelando la forza del
movimento fisico interiore. Trasforma il colore della pelle
e secerne liquidi blu. Un scelta coraggiosa. Un atto estremo.
Fascinazione piena. Geniale. (Alfio Petrini)
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