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"HangArtFest", diretto con grande passione e competenza
da Antonio Cioffi, ha preso il titolo Trait-d'union. Ha coinvolto
le scuole di danza delle Marche, collegando formazione professionale
e produzione artistica. Non si è trattato di mettere
insieme i saggi di fine d'anno, ma di presentare le produzioni
artistiche delle scuole, realizzate appositamente per il Festival,
così da offrire ai giovani danzatori l'occasione di una
esperienza ricca di significato e di possibili sviluppi.
Cioffi ha compiuto il miracolo, fondando una Associazione delle
Associazioni di danza con funzione di tutela e di rappresentanza.
Ora tocca agli organismi regionali di distribuzione dello spettacolo
dal vivo cogliere i segni tangibili di questo fermento, attuando
politiche di sviluppo degli Enti di formazione nella prospettiva
fertile di collaborazione tra pubblico e privato, e dando una
risposta innovativa alla volontà di crescita dei giovani
danzatori marchigiani. Le istituzioni culturali pubbliche non
hanno forse tra gli scopi sociali la promozione e la formazione
di nuove figure professionali? Una regione come le Marche non
deve forse cominciare ad avere obiettivi importanti anche nel
campo della danza? Come? Intanto valorizzando quello che offre
il territorio con azioni di sostegno alla produzione e alla
distribuzione. E poi, creando le occasioni perché i giovani
danzatori marchigiani possano fare esperienze significative
con la guida di maestri riconosciuti.
Zero Positivo di Fermo, Gruppo Issù di Ancona, Movimento
e Fantasia di Cagli, La Luna Dance Company di Ancona, Operacomicacasati
di Ancona e Evidance di Pesaro: ecco i gruppi che hanno partecipato
a questa utile e intelligente manifestazione. Il programma è
stato arricchito dalla presenza della Compagnia Lische di Genova
- costituita da Cristiano Fabbri, Simone Magnani, Max Baracchini
- e della danzatrice e coreografa Lara Martelli, che da anni
lavora tra Berlino e Bruxelles. Durante la residenza l'artista
pesarese ha ideato e realizzato per la Compagnia junior Evidance
lo spettacolo corale Gigli di mare e per Silvia Pierpaoli l'assolo
La nascita di Venere, presentati nella serata conclusiva del
Festival assieme ad una performance che l'ha vista protagonista
in scena. Alcuni fili rossi attraversano lo spazio scenico.
Determinano la spazialità del corpo. La condizionano
fino a quando non sono eliminati. Una bella prova che mette
in evidenza le parti fondamentali - razionale e sensibile -
della creazione artistica. Quando Lara danza tutto parla. Tutto
ha il profumo della poesia che dura nel tempo. (Alfio Petrini)
Per maggiori informazioni sul
Festival: www.hangart.it
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