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I LOVE YOU
performance di
Alfio Petrini
produzione
Centro Nazionale di Drammaturgia - Teatro Totale Un'opera
d'arte non può essere raccontata. Neppure l'autore
è in grado di farlo. Anzi, si rifiuta. Meglio allontanarsi
dall'opera il più possibile. Forse si ha la possibilità
di sfiorarla. La critica teatrale ha valore letterario autonomo
e l'autore è a tutti gli effetti uno scrittore.
La performance I love you è dedicata all'attore
senza parole. Il corpo pensa e parla. Il silenzio è
pieno di senso. Si può dire il tema. La violenza nascosta
sotto il velo dell'amore. Quanti crimini sono stati commessi
sotto le bandiere sventolanti dell'amore, della fede, della
civilizzazione, della libertà, del progresso!
E si possono raccontare le azioni fisiche. I love you: io
ti amo. Io amo te che sei l'altro di me. Io ho deciso di tenere
gli occhi e la bocca chiusa. Tu mi accarezzi il capo. Io rifiuto
e continuo a tenere occhi e bocca chiusi. Tu mi sfiori le
gote. Io percepisco la tua tenerezza. Tu mi ami, mi assecondi,
mi rispetti, ed io mi faccio accarezzare. L'inganno è
presto rivelato. Tu vuoi aprirmi gli occhi per farmi vedere
e vuoi aprirmi la bocca per farmi parlare. Io mi rifiuto.
Tu, volendo farmi vedere, cerchi di cavarmi gli occhi. Io
mi oppongo e mi lamento. Tu volendo farmi parlare, cerchi
di aprirmi la bocca. Ferite. Sangue. Scappo, urlando.
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La performance "I love you"
è stata presentata in prima nazionale nell'ambito della
sesta edizione della "Vetrina internazionale del CND
- Aree Intermediali e Sinestetiche", anno 2001, presso
il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma.
È stata progettata a lungo, ma non è stata mai
provata. Quindi, è una vera azione performativa. Il
compito dell'artista è quello di ri-crearla ogni volta.
Petrini svolge attività come regista, drammaturgo,
attore, performer e critico teatrale. Dirige il Centro Nazionale
di Drammaturgia- Teatro Totale.
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