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IL MUSICAL

Recensione libri
 

Sara Venturino ha pubblicato due libri sul musical che colmano una lacuna editoriale. Sono Musical – istruzioni per l’uso ( 2000, Casa Ricordi – BMG Ricordi S.p.A ) e Le trame del musical ( 2002, BMG Ricordi S.p.A ).

Dopo la laurea in Lingue e letterature Straniere Moderne presso l’Università degli Studi di Torino con una tesi sull’ambiente musicale anglosassone degli anni 50-60, la Venturino avvia una intensa attività di critica teatrale e musicale su alcune testate nazionali. Realizza seminari, laboratori e workshops di teatro musicale, seguendone le evoluzioni a livello internazionale.

Il musical è considerato in senso deteriore "teatro leggero", come se le forme d’intrattenimento dello spettacolo dal vivo fossero un fatto deplorevole. Di fronte ai pochi che hanno ancora qualcosa da raccontare, alle forme senza alcuna sostanza e alla negazione frequente del piacere del pubblico, ben vengano spettacoli di teatro totale che amano, divertono e possiedono lo spettatore che paga il biglietto, regalandogli due ore di sano divertimento! L’artista che realizza uno spettacolo soltanto per il piacere di esprimersi, trascurando il piacere plurisensoriale del suo interlocutore privilegiato, converte il piacere personale in piacere privato, ricevendo in cambio un netto rifiuto. Nega il teatro perché ignora i poli costitutivi dello spettacolo dal vivo. Nega il teatro perché lo trasforma in una fabbrica della noia. Nega il teatro perché nega la valenza ludica della creazione artistica.

Musical è un libro ben strutturato. Cattura l’interesse del lettore non solo con la ricchezza d’informazioni, riflessioni e aneddoti d’ambiente, ma anche con il linguaggio che adotta: limpido, scorrevole e intelligente. La Venturino, dopo aver delineato lo sviluppo storico del musical, dispone in modo gradevole una serie di dati riferiti a spettacoli, autori e interpreti, tratteggiando discordanze e punti di contatto, invasioni di campo, battaglie vecchie e nuove a colpi di successo o d’insuccesso di botteghino del musical americano e di quello inglese. Segnalo in particolare il capitolo sulle tipologie ( Book musical, Concept musical, Revue, Dance musical, Ensemble musical, Musical-operetta, Operatic musical, Musical comedy e Cabater théatre ) e sulla struttura tipo del musical ( Overture, Opening number, Establishing number, Throw-away song, Patter song, Rhythm song, Chorus number, Prodution number, Underscoring, Musical scene, Segue, Reprime, Ballad, Charm song, Comedy song, "I am" song, "I want" song, Special material, Eleven-o’-clock number, Finale ). Alcune schede di spettacoli e un elenco di siti web, assieme ad un breve glossario, completano il libro, che considero senza dubbio un piacevole e utile strumento di studio e di lavoro, soprattutto per operatori teatrali e studenti universitari. La stessa considerazione vale per il secondo libro – Le trame del musical – che, essendo deliberatamente informativo, è costituito da venticinque schede su venticinque capolavori del teatro musicale. In conclusione, due libri da comprare, da leggere, da utilizzare.